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Statuti del turcopolerio, Statuti e le istituzioni gerarchiche della casa del Tempio

169 – 172: Statuti del turcopolerio


169. Il fratello turcopolerio deve avere quattro cavalli e un turcomanno in luogo di un mulo; una piccola tenda e le stesse razioni degli altri fratelli; e ha diritto a farsi trasportare l’orzo, la tenda e il caldaio dalle bestie da soma. E se quando viene dato l’allarme si trova nei suoi alloggiamenti o all’interno dell’accampamento, non deve allontanarsi senza permesso, ma deve attendere istruzioni dal maresciallo. E non deve andare di persona, ma deve inviare uno dei due turcopoli nel luogo in cui si è dato l’allarme, per vedere di che si tratta; dopodiché ne deve informare il maresciallo o chi ne fa le veci, in modo che possa dare disposizioni e ordini.
170. E quando il turcopolerio esce con gli esploratori, e gli sono assegnati cinque, sei, otto o anche dieci e fra di loro vi è il commendatore dei cavalieri con il gonfalone bicolore, il turcopolerio è soggetto al suo comando. E quando gli squadroni del convento sono schierati, il turcopolerio deve mantenere i suoi uomini all’interno dello schieramento come gli altri cavalieri e reggere il gonfalone come si è detto a proposito del maresciallo. E non deve andare alla carica o all’attacco senza averne ricevuto l’ordine dal maestro o dal maresciallo.
171. Quando sono sotto le armi, tutti i fratelli sergenti sono al comando del turcopolerio, ma non in tempo di pace; mentre i turcopoli sono sotto il suo comando sia in tempo di guerra sia in tempo di pace.
Il sotto-maresciallo, il gonfaloniere, il sergente del maestro e quelli del maresciallo e del commendatore della provincia sono sotto il comando del turcopolerio solo se fanno parte del suo squadrone.
172. I fratelli sergenti che indossano la cotta in battaglia devono comportarsi come i fratelli cavalieri; e gli altri fratelli sergenti, i quali non portano l’armatura, con la loro buona condotta sapranno rendersi grati a Dio e ai fratelli. Se sentono di non poter resistere o subiscono delle ferite possono indietreggiare nelle retrovie senza permesso, ma non devono arrecare danno alla casa.
I fratelli posti alla testa dei sergenti armati non devono per alcun motivo dividerli, senza permesso, per andare alla carica; ma se il maresciallo o i fratelli vanno alla carica, devono farsi seguire dai sergenti, schierati in ranghi compatti, in modo da potersi avvalere del loro aiuto in caso di necessità.

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